Decreto Flussi

164.850 quote per cittadini stranieri residenti all’estero per lavoro subordinato stagionale e non stagionale e lavoro autonomo.

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto flussi 2026 che stabilisce a titolo di programmazione transitoria dei flussi di ingresso l’entrata in Italia di un numero massimo di 164.850 cittadini stranieri residenti all’estero per lavoro subordinato stagionale e non stagionale e per lavoro autonomo.

Questo il dettaglio delle 76.200 quote  previste per lavoro subordinato non stagionale nei settori: agricoltura, silvicoltura e pesca, industrie alimentari, delle bevande e del tabacco, industrie tessili, dell’abbigliamento e calzature, industrie metallurgiche e dei prodotti in metallo, altre industrie, costruzioni, commercio all’ingrosso e al dettaglio, servizi di alloggio e ristorazione, servizi turistici, servizi di trasporto, logistica e magazzinaggio, servizi operativi di supporto alle imprese e alle persone, sanità, assistenza sociale e servizi sanitari privati e altri servizi così ripartiti:

N° 25.000 quote per lavoratori subordinati non stagionali cittadini di Albania, Algeria, Bangladesh, Bosnia-Herzegovina, Corea (Repubblica di Corea), Costa d’Avorio, Ecuador, Egitto, El Salvador, Etiopia, Filippine, Gambia, Georgia, Ghana, Giappone, Giordania, Guatemala, India, Kirghizistan, Kosovo, Mali, Marocco, Mauritius, Moldova, Montenegro, Niger, Nigeria, Pakistan, Perù, Repubblica di Macedonia del Nord, Senegal, Serbia, Sri Lanka, Sudan, Thailandia, Tunisia, Ucraina, Uzbekistan.

  • N° 18.000 quote per lavoratori subordinati non stagionali cittadini di Paesi con i quali nel corso del triennio entrino in vigore accordi di cooperazione in materia migratoria;
  • N° 300 quote per lavoratori per apolidi e rifugiati riconosciuti dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati o dalle autorità competenti nei paesi di primo asilo o transito;
  • N° 13.600 quote nel settore dell’assistenza familiare e socio-sanitaria;
  • N° 19.300 quote non riservate

650 quote sono previste per lavoro autonomo.

Sempre nell’ambito del totale delle 164.850 quote, ne sono previste 88.000 per lavoro subordinato stagionale nei settori agricolo e turistico così ripartiti:

  • N° 12.600 Cittadini di Paesi con i quali nel corso del triennio entrino in vigore accordi di cooperazione in materia migratoria;

Per cittadini dei seguenti paesi: Albania, Algeria, Bangladesh, Bosnia-Herzegovina, Corea (Repubblica di Corea), Costa d’Avorio, Ecuador, Egitto, El Salvador, Etiopia, Filippine, Gambia, Georgia, Ghana, Giappone, Giordania, Guatemala, India, Kirghizistan, Kosovo, Mali, Marocco, Mauritius, Moldova, Montenegro, Niger, Nigeria, Pakistan, Perù, Repubblica di Macedonia del Nord, Senegal, Serbia, Sri Lanka, Sudan, Thailandia, Tunisia, Ucraina, Uzbekistan:

  • N° 5.000 quote per lavoratori che abbiano fatto ingresso in Italia per prestare lavoro subordinato stagionale almeno una volta nei cinque anni precedenti e per i quali il datore di lavoro presenti richiesta di nulla osta pluriennale per lavoro subordinato stagionale;
  • N° 47.000 quote per lavoratori le cui istanze di nulla osta all’ingresso in Italia per lavoro stagionale, anche pluriennale, nel settore agricolo siano presentate dalle seguenti organizzazioni professionali dei datori di lavoro: Confederazione nazionale coltivatori diretti, Confederazione italiana agricoltori, Confederazione generale dell’agricoltura italiana, Confederazione di produttori agricoli e Alleanza delle cooperative italiane (Lega nazionale delle cooperative e mutue, Confederazione cooperative italiane e Associazione generale cooperative italiane) e Unione Nazionale Cooperative Italiane Agroalimentare;
  • N° 13.000 quote le cui istanze di nulla osta all’ingresso in Italia per lavoro stagionale, anche pluriennale, nel settore turistico siano presentate dalle organizzazioni professionali dei datori di lavoro più rappresentative a livello nazionale, come individuate dal Ministero del turismo: ADLI – Associazione Datori di Lavoro Italiani, AGCI – Associazione Generale Cooperative Italiane, ANPIT – ASSOCIAZIONE NAZIONALE PER L’INDUSTRIA E IL TERZIARIO, ASSITAI -Associazione delle imprese del turismo all’aria aperta, ASSOBALNEARI ITALIA – Associazione imprenditori turistici balneari, ASSOCIAZIONE ITALIANA CONFINDUSTRIA ALBERGHI, ASSOHOTEL, ASSOINTRATTENIMENTO – Associazione imprenditori intrattenimento, ASSOTURISMO, CAPIMED – Conf. Naz. Artigiani Autonomi Piccoli e Medi Imprenditori, CIFA ITALIA – Confederazione Italiana Federazioni Autonome, CNA – Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della piccola e media impresa, CONFCOOPERATIVE, CONFIMITALIA – Confederazione Imprese Italiane, CONFIMPRESEITALIA, CONFLAVORO PMI, FAITA FEDERCAMPING, FAPI – Fed. Artigiani e Piccole Imprese, FEDERAGIT, FEDERALBERGHI, FEDERAZIENDE, FEDERTURISMO, FEDERTERME – Federazione italiana delle industrie termali e delle acque minerali curative, FIPE Federazione Italiana pubblici esercizi, FISAPI – Federazione Italiana Sindacati Autonomi Professioni Intellettuali, LEGACOOP, PMI ITALIA – Conf. Naz. Piccole e Medie Imprese, UAI – Unione Artigiani Italiani e delle PMI, UNSIC – Unione Naz. Sindacale Imprenditori e Coltivatori;
  • N° 10.000 quote non riservate.

Le domande dovranno essere precompilate sul Portale Servizi ALI del Ministero dell’Interno dal 23 Ottobre al 7 Dicembre 2025.

Giorni previsti per i click day:

  • 12 Gennaio 2026 per il lavoro stagionale agricolo;
  • 9 Febbraio 2026 per il lavoro stagionale turistico;
  • 16 Febbraio 2026 per il lavoro subordinato;
  • 18 Febbraio 2026 per il lavoro domestico.

 

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