Servizi per Privati

I cittadini stranieri che intendono soggiornare in Italia per un periodo un periodo superiore a tre mesi, devono richiedere il permesso di soggiorno. ll permesso di soggiorno è un documento che costituisce titolo per il cittadino straniero per il soggiorno in Italia per un tempo determinato. Entro 8 giorni dall’ingresso in Italia, lo straniero deve richiederlo presso la Questura di competenza per il proprio domicilio. A tutti i cittadini stranieri che fanno richiesta del permesso di soggiorno per una permanenza in Italia di periodo maggiore di 90 giorni la Questura rileva le impronte digitali.

l cittadino straniero titolare di un permesso di soggiorno rinnovabile deve fare richiesta di rinnovo almeno 60 giorni prima della data di scadenza. Il permesso di soggiorno è valido: da 6 a 9 mesi, per lavoro stagionale; fino ad 1 anno, per la frequenza di corsi di studio o formazione professionale, documentati da cerfiticati di iscrizione e frequenza; fino a 2 anni per lavoro autonomo, lavoro subordinato e ricongiungimento familiare.

Ai fini del rilascio del Permesso di Soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo è necessario dimostrare una conoscenza certificata della lingua italiana di livello A2, attraverso un attestato, un titolo di studio conseguito in Italia o il superamento del test di conoscenza della lingua italiana del Ministero dell’Interno.

La richiesta di prenotazione al test di conoscenza della lingua italiana va inoltrata su sito del Ministero dell’Interno solo dagli stranieri in possesso dei requisiti per richiedere il permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo.

Dal 08/01/2007 è in vigore il permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, in sostituzione della carta di soggiorno per cittadini stranieri. Questo tipo di permesso di soggiorno è a tempo indeterminato e ne può fare richiesta solo chi è già in possesso di un permesso di soggiorno da almeno 5 anni. Non avendo una scadenza non deve essere rinnovato, ma va aggiornato ogni 5 anni.

Richiesta del permesso di soggiorno per motivi familiari per coesione con cittadini extracomunitari o cittadini comunitari. E’ possibile per diversi gradi di parentela e, secondo i casi, sono previste modalità specifiche di richiesta.

Il cittadino straniero regolarmente soggiornante nel territorio nazionale, in possesso di carta di soggiorno o di un permesso di soggiorno, in corso di validità, per lavoro autonomo, per motivi familiari,per lavoro subordinato, per asilo, per protezione sussidiaria, per motivi religiosi o per studio di durata non inferiore a un anno, può richiedere il rilascio del nulla osta al ricongiungimento familiare

Il cittadino straniero regolarmente soggiornante nel territorio nazionale, in possesso di carta di soggiorno o di un permesso di soggiorno, in corso di validità, per lavoro autonomo, per motivi familiari,per lavoro subordinato, per asilo, per protezione sussidiaria, per motivi religiosi o per studio di durata non inferiore a un anno, può richiedere il rilascio del nulla osta al ricongiungimento familiare

In base l’articolo 18.4 dell’Accordo di recesso tra l’Unione europea ed il Regno Unito  i cittadini Britannici e i loro familiari hanno diritto di ricevere un nuovo documento di soggiorno in formato elettronico. Il documento indica che è stato emesso sulla base dell’Accordo di recesso e consente di esercitare i diritti riconosciuti dall’Accordo medesimo.

Il visto per turismo consente l’ingresso, per breve durata, massimo 90 gg, in Italia al cittadino straniero che intende viaggiare per motivi turistici.  Nel caso di invito dall’Italia da parte di un cittadino italiano o cittadino straniero legalmente residente andrà preparata una dichiarazione di invito in cui il dichiarante attesti la disponibilità ad offrire ospitalità al richiedente il visto. 

I cittadini italiani o stranieri per fare ingresso in un paese straniero possono avere necessità di un visto.

Richieste di visure e planimetrie catastali, visure camerali, estratti e certificati anagrafe, certificati casellario giudiziale e carichi pendenti, legalizzazioni presso prefettura di Roma e procura della repubblica di Roma

La fidejussione e la polizza sanitaria per visto turismo sono necessarie per il cittadino straniero non comunitario che intenda fare ingresso in italia, o nell’Area Schengen. La legge prevede la dimostrazione di disponibilità di mezzi finanziari che possano garantire il suo mantenimento durante il periodo di soggiorno previsto e la copertura di eventuali spese sanitarie o per cure mediche.

Difficoltà con la gestione delle buste paga per la colf? Dubbi sul calcolo della busta paga per la badante convivente? Il servizio buste paga proposto dal Punto operativo di Domina, Associazione Nazionale Famiglie Datori di Lavoro Domestico, firmataria del CCNL di categoria, è un servizio a pagamento e offre ai datori di lavoro la gestione completa delle buste paga dei collaboratori domestici (colf, badanti, baby-sitter, governanti, autisti etc.)  e assistenza nella gestione di tutto ciò che riguarda il rapporto di lavoro domestico.

Quali sono i costi di una badante ad ore o convivente? E i costi di una colf o di una baby sitter? Il Punto Domina Roma Centocelle, associato a DOMINA, Associazione Nazionale Famiglie Datori di Lavoro Domestico (firmataria del CCNL di categoria) da la possibilità, nel caso di assunzione di un collaboratore domestico, di conoscerne i costi con una simulazione che include tutti gli istituti previsti dal contratto nazionale.

Dopo l’invio della domanda di Emersione Lavoro Irregolare, avvenuta nel 2020, è prevista la convocazione per la definizione presso lo Sportello Unico per l’Immigrazione di competenza. E’ una fase importantissima! In quella occasione deve essere prodotta tutta una serie di documenti che, solo se ritenuti idonei, consentiranno l’esito positivo della procedura di Emersione con la conseguente firma del Contratto di Soggiorno ed il rilascio del permesso di soggiorno per motivi di lavoro subordinato al lavoratore.

Il cittadino italiano, o comunitario, al rientro in Italia può portare al proprio seguito il collaboratore domestico extracomunitario che ha alle proprie dipendenze all’estero da almeno un anno, senza la necessità del decreto flussi, extra quote.

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