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L’ingresso in Italia per motivi di lavoro può essere consentito anche al di fuori dei decreti flussi. L’articolo 27 del Testo Unico Immigrazione stabilisce per quali casi particolari di lavoratori stranieri possono essere rilaciate le autorizzazioni, i visti e i permessi di soggiorno per lavoro subordinato

Il decreto legislativo del 28 giugno 2012 n. 108 ha introdotto un nuovo permesso di soggiorno, denominato “Carta Blu UE”. Il decreto ha recepito la direttiva europea 2009/50/CE, in attuazione delle condizioni di ingresso e soggiorno di cittadini di Paesi terzi che intendono svolgere lavori altamente qualificati.

L’attuale normativa vigente relativa ai tirocini formativi e di orientamento costituisce una grande opportunità per le aziende che desiderano organizzare corsi di addestramento, formazione e stage interni a favore di partner commerciali esteri, filiali oltreconfine e in generale a personale o lavoratori non residenti in Italia.

Il visto per turismo consente l’ingresso, per breve durata, massimo 90 gg, in Italia al cittadino straniero che intende viaggiare per motivi turistici.

Nel caso di invito dall’Italia da parte di un cittadino italiano o cittadino straniero legalmente residente andrà preparata una dichiarazione di invito in cui il dichiarante attesti la disponibilità ad offrire ospitalità al richiedente il visto. 

al 08/01/2007 è entrato in vigore il permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, in sostituzione della carta di soggiorno per cittadini stranieri. Questo tipo di permesso di soggiorno è a tempo indeterminato e ne può fare richiesta solo chi è già in possesso di un permesso di soggiorno da almeno 5 anni. Non avendo una scadenza non deve essere rinnovato, ma va aggiornato ogni 5 anni.

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